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Opale di fuoco

Profumo - Opale di fuocoProfumo dal carattere seducente e caloroso. Ideale per una donna dolce e femminile.
Nota principale dell' Opale di Fuoco, è la Vaniglia del Madagascar, accompagnata dalla Fava Tonka. La Vaniglia, il cui nome originario è Vanilla planifolia,è costituita da un baccello contenente i semi di un'orchidea originaria delle foreste dell'America tropicale. In realtà esistono più di 110 varietà di orchidee vaniglia, ma solo una, la planifolia, è quella che fornisce il 99% della produzione mondiale.

La pianta della vaniglia, infatti, è originaria del Messico e per molti anni questa nazione era l'unica depositaria del segreto del suo aroma, aroma usato insieme al miele per insaporire la "reale" bevanda del cioccolato. Solo dopo l'arrivo dei conquistadores spagnoli i baccelli di vaniglia furono importati in Spagna per essere coltivati poi nelle Isole Bourbon (quelle che attualmente sono chiamate le Isole della Reunion). Ai giorni nostri, il termine Vaniglia Bourbon si riferisce alla vaniglia di quelle zone. Attualmente il Madagascar è il maggior produttore mondiale, con un prodotto di alta qualità, grazie ad una fortunata combinazione di clima, morfologia del terreno e sapere umano. La vaniglia è comunque coltivata anche in Indonesia, Messico, a Tahiti, e anche in altre parti di Asia ed Africa. Occorrono 3 anni prima che una pianta fiorisca e, se ben curata, continuerà a produrre fiori per almeno 10: in media ogni pianta produce 100 baccelli l'anno. La pianta fiorisce una volta all'anno, da settembre a gennaio. Dato che la vita del fiore è di un solo giorno, per poter ottenere il massimo dalla coltura occorre impollinare manualmente i fiori giorno per giorno: in Messico, infatti, all'impollinazione provvedeva una piccola ape locale che però si trova solo in quella nazione. Dopo la raccolta, i baccelli vengono divisi in base alla loro grandezza per subire il processo di essiccazione che ovviamente ha durata diversa. I baccelli sono poi lasciati per alcuni minuti in acqua molto calda, ma non bollente.Questo passaggio è fondamentale per sviluppare l'aroma di vaniglia ed assai complesso in quanto se i baccelli sono cotti per un periodo troppo breve non si scuriranno mia, se il periodo è troppo lungo, diventeranno giallastri. I baccelli sono poi messi in casse di legno e coperti da sacchi. Dopo un riposo di 48 ore i baccelli sono diventati neri ed hanno sviluppato l'inconfondibile aroma. I baccelli sono poi distesi al sole per essere essiccati (e come si fa per tutti i prodotti da essiccare al sole, la notte sono portati al coperto). Il tutto per diverse settimane. Una volta che il processo di essiccazione è completato, i baccelli sono divisi in mazzi per grandezza e qualità ed inseriti in scatole metalliche foderate di carta cerata. Per evitare che i baccelli vengano rubati, ognuno è segnato in modo indelebile con degli aghi e anche al termine del processo di lavorazione tale segno rimarrà visibile. Dall'aroma dolce, altamente aromatico, la vaniglia del Madagascar  è la migliore, quella indonesiana e tahitiana è caratterizzata da un'aroma più leggero e pertanto è considerata "inferiore".

La Fava Tonka, invece,  frutto della Dipteryx Odorata (o Dipteryx Coumarou), è originaria dell'Americaa Meridionale, dove veniva utilizzata per aromatizzare il tabacco. Fu importata dalla Guiana in Francia nel 1793 e coltivata in serra. Oggi Venezuela, Guaina e Brasile ne sono i principali produttori. I semi della Fava Tonka vengono immersi nel rhum per un periodo che dura dalle 12 alle 24 ore e successivamente essiccati. Nel corso di questo procedimento essi si ricoprono di cristalli bianchi dai quali si estrae l'olio essenziale puro. Le note olfattive della Fava Tonka appartengono alla sfaccettatura cipriata: entra nella composizione degli accordi ambrati, tabacco e orientali. La fine del 19° secolo segnò una svolta decisiva nella creazione dei profumi: grazie allo sviluppo della chimica organica furono isolate le molecole odorose costituenti il principio olfattivo di molte materie prime vegetali. La Cumarina, ad esempio, componente olfattivo della Fava Tonka, fu scoperta nel 1868 e prese il suo nome dal Dipteryx Coumarou stesso. E’ una molecola fondamentale nella costituzione delle fragranze maschili “Fougère”.

Piramide olfattiva

La piramide olfattiva è una visualizzazione teorica del grado di evaporazione dei componenti e della loro persistenza. E’ costituita da 3 livelli che permettono di illustrare lo sviluppo temporale della fragranza.

Le note di TESTA sono fresche e leggere e di debole persistenza, svaniscono in pochi minuti. Quei pochi minuti che bastano per scatenare la voglia di scoprirlo, ecco perché si definisce questa fase ’ il “volo del profumo”, costruito generalmente da agrumi, piante aromatiche e note acquatiche o marine.

Le note di CUORE sono più potenti, più consistenti delle note di testa e di media persistenza. Per due o tre ore si intrecceranno gli odori dei fiori, della frutta e le note verdi, espressione della ricchezza di un profumo e della sua “scia”.

Le note di FONDO, legni, muschi, note ambrate, vaniglia, spezie, note animali ecc, evaporano con sensuale lentezza e possono persistere per giorni. Esprimono la “personalità” del profumo che ne genera la fedeltà nell’uso.

 
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